Stamattina Tarquinius mi ha chiesto perché mai io (e Susanna prima di me) ami tanto i mini-misteri. Perché se fossero grandi mi farebbero paura, gli ho risposto io.
Lui ha detto che gli pare che alla gente facciano paura anche quelli piccoli, perché pensa che molte volte basterebbe chiedere per svelare l'arcano. Ma la gente non chiede, va avanti anni a domandarsi perché sia successa una cosa, ma non cerca mai di chiarire la cosa con gli interessati.
La tua amica Fabia, ad esempio: perché non ha più telefonato al Saltafossi per chiedergli lumi?
Probabilmente Tarquinius ha ragione. Anni fa frequentavo un gruppo di gente di una nota associazione di volontariato. Andavamo assieme in gita, in pizzeria, a fare passeggiate, al cinema. Ci vedevamo spesso, era un bel periodo, stavo bene con loro.
Un giorno un giovane della compagnia portò seco un amico d'infanzia. Lo avevo conosciuto anche io: era un tipo simpatico, che però amava metter male, riferiva pettegolezzi inventati, litigava per ragioni incomprensibili. Si chiamava Armando. Anni prima aveva interrotto i rapporti con me e con Tarquinius, allora fidanzati, perché diceva di non sopportare il fatto che stessimo sempre insieme e ci difendessimo l'un l'altro.
Il che, per due fidanzati, non mi pare strano, diciamo.
Uscì un paio di volte con il nostro gruppo, dopo di che Tarquinius ed io non fummo più invitati.
Fine del cinema, delle gite, delle passeggiate, delle cene in pizzeria.
Una ragazza del gruppo, tale Viola, una sera ci disse che non ci chiamavano più perché era Armando che non voleva. Aveva detto agli altri che, se avessero invitato noi, non dovevano chiamare lui. E Viola era molto seccata perché la compagnia aveva scelto lui.
Uno degli amici le aveva detto che io e Tarquinius eravamo una coppia e Armando era solo; era per questo che non se la sentivano di lasciarlo a casa.
Il fatto è che non li frequentammo più. Uno dei nostri amici si sposò e nemmeno ce lo disse; un altro si sposò ed adottò due figlioli; ma noi lo venimmo a sapere da terzi.
Tarquinius all'epoca mi disse di lasciarli perdere ed io feci così.
Ma ogni tanto mi chiedo se Armando - ora defunto - fosse la sola ragione.
Probabilmente no. Probabilmente questi amici già avevano qualcosa contro di noi, e la richiesta di Armando non fece che rafforzare l'antipatia che già provavano per noi. Solo che io non ne conosco la ragione.
Tarquinius dice che, se ci fosse stato qualcosa che non andava, gli amici avrebbero dovuto parlarne con noi, assertivamente. Dire "non ci va bene il vostro comportamento per il tale e per il talaltro motivo". Ma le gente di solito non lo fa. Preferisce chiudere senza spiegazioni.
Non ama fare processi né subirne.
Del resto, io mi arroccai nel mio orgoglio e non domandai mai spiegazioni a nessuno. Avrei fatto meglio a farlo?
(questa sono io, all'epoca dei fatti).



