domenica 9 marzo 2014

Siamo donne?

La corruzione parte dalle giovani generazioni, è indubbio. Questo deve avere pensato la piccola Alice dopo aver conosciuto tale Pria, gattina bianca e nera di sei mesi circa, che abita nel suo condominio ed è al suo primo calore.


Siccome anche Alice in questi giorni nutre pensieri porcografici, ha proposto alla giovane Pria di recarsi, la sera dell'8 marzo, presso la scassata discoteca Revolution Involution
 
 
per assistere allo spogliarello dei Tiber Valley Nightmare Cats, il famoso team di gatti nudi che accende le fantasie erotiche delle micie di tutta Italia con i suoi spogliarelli ai limiti del lecito.
Sì, perché da vari anni è invalsa questa sciocca usanza, che credo poco abbia a che fare con la liberazione della donna e con la parità di genere: assistere, la sera dell'8 marzo, allo spogliarello maschile organizzato da coraggiose discoteche, che si riempiono di femmine deliranti ed urlanti che sovente provocano crepe nel soffitto dagli urli selvaggi emessi quando i belloni di turno cominciano ad armeggiare con la mutanda.
In questo soave scenario c'era però una piccola nube che rischiava di oscurare le rosee prospettive di Alice e Pria: che entrambe le piccine sono minorenni e sicuramente i gorilla all'entrata della discoteca non avrebbero consentito loro l'accesso.
Ciò non pertanto, Pria pareva fiduciosa e Alice ha deciso di lasciarsi andare alla corrente; talché, conciate e truccate come due giovani mignotte, le gattine si sono recate allegrissime alla discoteca, a guardia della quale stava un gorilla dall'espressione trucibalda.



Allora Pria gli ha offerto un casco di banane che s'era previdentemente comperata al più vicino hard discount e il buttafuori l'ha afferrato con la zampaccia pelosa, facendo cenno alle due minori di sbrigarsi ad entrare...
 
 
Lo striptease dei gatti nudi ha riscosso un successo travolgente, tanto che ad un tratto, fra urla, miagolii, soffi e acuti, è crollata una parte del tetto, per fortuna senza conseguenze tra le gatte in delirio...

domenica 16 febbraio 2014

Tennis sul ghiaccio


Lo sport attira, ne convengo (bah). Io preferisco, di solito, approfittare delle giornate miti - noi ramarri siamo freddolosi -, ma Diana ed Alice  oggi hanno preferito rimanere in casa a guardare le Olimpiadi invernali perché c'erano i campionati di tennis su ghiaccio fra le due nazioni contendenti del Burundi e della Jacuzia, in cui due squadre di gatti grondaioli si disputavano la vittoria. Vi partecipava una loro amica, tale Pasha Kripacinskaja, una gatta bianca il cui rovescio è temibile perché di solito si confonde con la pista gelata (la gatta, non il rovescio) e gli avversari si rendono conto dei suoi colpi micidiali circa sette minuti netti dopo averli ricevuti.
 
Quanto a me e Tarquinius, abbiamo preferito andare a fare una passeggiata in cima al Monte Subasio, tra boschi di querce, larici e pini e massi coperti di muschio.
 
Siamo stati informati, al ritorno, che la squadra della Jacuzia ha perso rovinosamente: pare che Pasha Kripacinkaja abbia menato una saracca epocale e che la palla abbia colpito il presidente Putin in piena fronte. Dopo il colpo, pare che l'uomo politico si sia messo a danzare un tango appassionato con Vladimir Luxuria, presente nella città russa per difendere a gran voce i diritti dei gay.

martedì 24 dicembre 2013

Auguri buonisti



E' bello vedere operai su autoscale affaccendarsi attorno alle luminarie natalizie - anche se sempre di meno, negli anni. Un arco luminoso di stelle comete; tanti uomini e tanti mezzi tutti per una lucente illusione, una via ed una piazza illuminate da campane d'oro e candele rosse.
E' bello perché sembra non ci sia l'urgenza del cibo, della difesa dai predatori.
 
Ma altrove?
Altrove non hanno luminarie.
Altrove non hanno autoscale.
Altrove non hanno.
 
Buone Feste, amici.

sabato 2 novembre 2013

Addio a tutti


Per sempre? Non so,



 
ma è probabile.

giovedì 31 ottobre 2013

La curiosa storia del cane animalista

                                           

Per le vacanze di Ognissanti io e Tarquinius, con Asiak e Scubidù, siamo venuti a Ferrara, a passare qualche giorno presso l'agriturismo "Mondo Cane", gestito da Leonardo Drago, detto Drake, un setter irlandese amico della nutria ferrarese Agenore Antenore Balboni Tumiati (bieco fotografo del TG3).
 
Drake (che vedete nella foto a fianco) è il proprietario di un'azienda agricola che, nei pressi di una frazione di Vigarano Mainarda, ridente (?) comune del ferrarese, produce la cosiddetta zucca violina, l'ingrediente principe di tanti piatti della cucina estense, in primis i famosi cappellacci alla zucca (chiamati tortelli nel mantovano...).

"La zucca" ci ha spiegato Drake "fa parte della famiglia delle Cucurbitacee ed è molto varia per forma, fusto, colore e dimensioni del frutto e del seme. Ha una polpa poco calorica in quanto contiene un’alta concentrazione di acqua e una bassissima concentrazione di zuccheri. E’ inoltre ricca di fibre, di vitamina A e C e di betacarotene e contiene parecchi minerali (potassio, fosforo, calcio....).  Noi qui chiamiamo questo particolare tipo 'zucca violina' per la sua particolare forma, come potete vedere. La usiamo parecchio, nella cucina ferrarese, oltre ai fiori di zucca e ai semi salati, che si mangiano in tutta Italia. Da noi può essere cucinata come ripieno dei cappellacci, per il risotto, al vapore, al forno... Va molto d'accordo anche con il burro, gli spinaci, i formaggi, i funghi e i tartufi...."
 

 "Da leccarsi le orecchie!" ha esclamato Tarquinius, notoriamente sfondo. Drake ha sorriso e io ho ripensato alla storia che ci ha raccontato la nutria, prima di venire qui. Ha cominciato abbastanza male, povero Drake. Selezionato in un allevamento di setter irlandesi come cane da caccia, il poveretto è stato acquistato da un club di cacciatori che intendeva usarlo ovviamente per acciuffare la selvaggina. Peccato che Drake sia un cane vegetariano ed animalista, assolutamente contrario alla caccia. Il setter è normalmente una bestia dal sistema nervoso molto sensibile,  che ha bisogno di calma, dolcezza e pazienza e non tollera le maniere forti o il nervosismo; Drake oltre tutto possiede queste qualità in maniera superiore al normale. Sicché i cacciatori, vedendo che non solo non cacciava la selvaggina, ma che financo la avvertiva del loro arrivo acciocché s'involasse (una mattina lo hanno beccato mentre mandava un SMS ad una famiglia di fagiani suoi amici), prima lo hanno picchiato, poi, stremati dalla sua resistenza passiva (della serie Mi fa un baffo a me il Mahatma Gandhi), lo hanno abbandonato in un rifugio del pistoiese, dal quale è stato salvato, entrando a far parte di una famiglia affettuosa e più comprensiva....

lunedì 28 ottobre 2013

Sweet sweet way

E' mia convinzione che la giovane Diana non dimenticherà tanto facilmente l'odierna edizione di Eurochocolate.
Già la manifestazione non la entusiasmava, ma la piccolissima Alice le aveva smerigliato i cabbasisi per farcisi condurre e Diana aveva ceduto per sfinimento. Giunti nei pressi del Corso Vannucci, dopo un quarto d'ora di sfracassamento degli zibidei onde farsi comperare un pupazzo a grandezza naturale di Peppa Pig vestita da ufficiale degli Ustascia, Alice aveva preteso di assistere alla scultura di una enorme statua di cioccolato che riproduceva le fattezze della mitica Hello Kitty.
 
Nella mischia che ne seguiva al fine di accaparrarsi un minuscolo pezzo di cioccolato - oltre tutto pestato e ciancicato dalle calzature degli astanti - Alice era stata travolta da tre naziskin, un montanaro umbro e due cingalesi che si contendevano tre etti di scaglie di cioccolato. Diana, accorsa al salvataggio, si infilava sotto una selva inestricabile di piedi calzati da stivaloni e scarpe col tacco 12 per estrarne la minuscola Alice piena di lividi e appiccicosa di cacao; riusciva nel suo scopo, ma con un vistoso occhio nero.
 

L'abbiamo condotta dal veterinario, che le ha riscontrato una brutta ulcerazione all'occhio sinistro. Le ha pertanto cucito la terza palpebra e le ha prescritto quindici giorni di gocce (Abinac, Stilbiotic e Visumidriatic), oltre ad una robusta cura antibiotica. In più, le ha inflitto il collare elisabettiano... cosa che la manda in bestia (posto che un gatto possa andare in bestia più di quanto non sia).
Inutile aggiungere che i sui sentimenti verso Eurochocolate si sono arricchiti di una certa sfumatura astiosa.
 

domenica 20 ottobre 2013

Dolce sentire


                                                          (Diana che si prepara ad uscire)
 
Diana non è entusiasta di Eurochocolate.
Non è che sia una di quei perugini - tanti - che brontolano contro qualsiasi manifestazione turbi il loro sonnolento borgo (Eurochocolate, Umbria Jazz e quant'altro); ma ogni tanto è dubitosa sul gran valore culturale della manifestazione. Certo, dice che serve a fare cassa ed anche a vivacizzare le vie del triste centro storico (ultimamente vivacizzato da scippi, risse e spaccio di materiale assortito), ma si domanda, ogni tanto, quale sia il ritorno culturale della kermesse e finora non ha trovato risposta.
Per questo non è stata proprio entusiasta quando stamattina la piccola Alice ha stampato una sceneggiata condita da pietosi piagnistei affinché Diana la portasse in centro a vedere Eurochocolate, e, segnatamente, a piazzarsi sotto il grande blocco di cioccolata che viene ogni anno scolpito in forma di statue dal dubbio valore estetico (e dal disprezzo verso la miseria, penso io). Non perché voglia ammirare l'orrore sesquipedale che ne sortirà, sibbene per raccogliere, con la sua velocissima e chilometrica linguolina, i frammenti di cioccolata che schizzano per terra e vengono calpestati dagli astanti attoniti. Alice è, infatti, golosissima di dolci e non di rado distrugge scatole di biscotti incautamente lasciate sui tavoli per divorarsene il contenuto, con grande spargimento di briciole, zucchero e vaniglia, da cui la piccola è dipendente.
Mah.