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venerdì 12 giugno 2009

Pinca blues - parte II


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Inserito originariamente da susannucciauccia

Per fortuna eravamo partiti dalla mattina, per il rave party al Centro Sociale di Castiglion Fibocchi! Ci siamo trovati per due ore in assolata coda sulla Valdichiana-Bettolle per un incidente, poi abbiamo sbagliato strada e ci siamo bloccati al bivio di Nottola perché c'era la coda per assistere alla Sagra del Cavolo (dove la sera si sarebbe esibito Kenny, il velociraptor che canta inni alla frutta). Siamo arrivati alle tre del pomeriggio e siamo stati accolti da un organizzatore schiumante di rabbia.
I rave party sono manifestazioni veramente demenziali. Ci puoi trovare di tutto. A Castiglion Fibocchi c'erano un tavolino di Amnesty International, uno di Emergency e uno di Forza Nuova. Il tavolino di Amnesty raccoglieva firme a favore della scarcerazione di cinque detenuti moldavi, quello di Forza Nuova faceva firmare una petizione contro gli stupratori rumeni. Ci vuole la varietà, a questo mondo.

L'indegna kermesse è cominciata a mezzanotte ed è proseguita sino alle sette del mattino dopo. Gli Otocioni hanno dato fondo a tutto il loro repertorio, sino a che, alle cinque, siamo stati costretti a metterci a suonare pezzi di liscio, inni dell'Armata Rossa e anche qualche melodia neonazista, non ci vorrei giurare (tanto erano tutti fatti come pigne, nessuno ci ha fatto caso). I nazisti di Forza Nuova sono andati a firmare al tavolino di Emergency, quelli di Emergency si sono rifiutati di firmare la petizione di Forza Nuova.
Il momento clou è stata l'esibizione di Pinca con l'armonica (ingoiata il mese scorso), che ha cantato una struggente melodia da lei composta, dal titolo Provate voi:

Provate voi
ad essere una gemella
provate voi
ad avere due nomi
provate voi
a non esser nessuno
a non esser nessuna
e ad essere due
che è anche peggio.
Provate voi
a non saper chi siete
provate voi
a vestirvi sempre uguali
a non avere niente
ad essere in vetrina
la vetrina di qualcun altro
provate voi.
Non metteteci gonne a balze
non metteteci calzoncini attillati
le nostre cosce tutte uguali
indistinguibili da altri milioni
di cosce.




Verso le sette, Pinca, Pallina e la Bimba, accompagnate alle tastiere da Tina la piovra, si sono esibite in una serie di salti mortali; mentre Pinca faceva la ruota, è stata presa da un violento attacco di tosse ed ha risputato l'armonica che albergava nel suo stomaco...

sabato 25 aprile 2009

Pinca blues


Pinca blues
Inserito originariamente da susannucciauccia

Non c’è un suonatore d’armonica a bocca né fra i Licaoni né fra gli Otocioni.
Non ho mai nemmeno capito come si faccia a far suonare quell’attrezzo infernale e, dopo l’esperienza delle gemelle Pinca e Pallina, ne capisco ancor meno.
Arturo il ragioniere ha loro proposto di dare un senso alle loro vane giornate imparando a suonare uno strumento. Detto fatto, non avendo le due pargole gusti musicali precisi (e non solo musicali, mi duole dirlo), si è posto il problema della scelta dello strumento ed è cominciata la ridda della consultazione di libri relativi e del loro subitaneo rifiuto. Il pianoforte no, è troppo ingombrante; l’organo a canne peggio che andar di notte; il violino è troppo pesante per i delicati omeri; la tromba le sfiaterebbe, la grancassa sfiaterebbe i condomini (dalle urla di raccapriccio, presumo), il didjeridoo fa gelare il sangue nelle vene, il violoncello è minaccioso, la chitarra ti stronca i polpastrelli, il flauto dopo un po’ avrebbero cominciato a fracassarselo vicendevolmente in testa. Il clavicembalo sembra una chitarra che abbia ingoiato del vinavil, la celesta a lungo andare scatenerebbe istinti omicidi. A lungo hanno esitato tra il sistro egizio e l’armonica a bocca; hanno infine optato per la seconda ed hanno cominciato a prender lezioni da un signore che abita nella strada e che si è assunto l'ingrato compito.
L’esperimento è apparso fallimentare sin dalle prime lezioni, ça va sans dire. Il demoniaco attrezzo non emetteva suoni per quanto le due piccine vi soffiassero dentro con inesausta gagliardia. Quando il Maestro ha esortato Pinca (sempre che di Pinca si trattasse, va’ a sapere) ad espirare e poi ad inspirare, Pinca non ha trovato di meglio da fare che ingoiarsi l’armonica e questa è stata la fine delle lezioni di musica. (Pallina aveva già da tempo lanciato l’insano strumento sul tetto scoccandovelo con l’arco).
Quando però la Bimba ha fatto presente che forse sarebbe stato il caso di portare Pinca al Pronto Soccorso per farle la lavanda gastrica, Pinca si è opposta energicamente, assicurando che l’armonica nello stomaco non le crea alcun problema, che anzi, così la suona molto meglio; “aveva ragione il Maestro, basta espirare ed inspirare!” ha dichiarato allegrissima, dando subito un saggio della sua abilità ed emettendo suoni cavernosi, ma non privi di musicalità.
Ha financo promesso, per il prossimo fine settimana, di venire a suonare con gli Otocioni un pezzo rock blues di sua creazione, al Centro Sociale di Castiglion Fibocchi…