L'architetto serpente Byna Vanbeselaere, nella sua mostra "Fontane di Luce" ha inserito un ologramma ulteriore, molto variopinto (a lei piacciono, è una falso corallo...), che invita ad andare a votare, domenica e lunedì prossimi, a tutti e quattro i referendum.
Byna tiene soprattutto a quello sull'acqua pubblica, il che è comprensibile sia perché lei è un serpente e si disseta sovente alle urbiche fontane, sia perché appunto delle fontane pubbliche ha fatto oggetto di una mostra.
La seconda fontana che ci mostra è quella chiamata "Fonte del Piscinello".
E' forse la più modesta tra le fontane perugine: come si vede dalla foto, consta di sole due vasche, una più grande ed una piccina. Pare che la fonte del Piscinello risalga al XIII secolo, come la Fontana Maggiore e la scomparsa Minore. Byna ha fatto notare che parecchie fontane, a Perugia, furono costruite in quel secolo.
Nelle vasche della piccola fonte, però, era proibito lavare panni, come avverte una lapide del Seicento posta sopra di esse (in foto la lapide si vede, ma non si legge). "Veglia la legge!" conclude minacciosamente la lapide seicentesca (e a me sono venute in mente le gride manzoniane, chi sa perché).
