Et voila, Mesadames e Messieurs, la fregature!
Ils nous ont inculé!
Il Presidente del Consiglio, dottor Berlusconi, ci ha tirato una mega-sola e pochi l'hanno capito. L'anno scorso si oppose alla vendita di Alitalia alla Francia. Diceva che bisognava salvaguardare i valori della nostra Patria, che l'Italia doveva avere una sua Compagnia di bandiera e che lui, se gli italiani l'avessero fatto vincere - bravi i fessi - avrebbe salvato le sorti dell'Alitalia con una cordata d'imprenditori italiani.
Molti avevano avuto il dubbio che se la fosse inventata, la cordata, ma non tutti, evidentemente, giacché il dottor Berlusconi vinse, ma questa è un'altra storia.
Ora, dopo mesi di stress, scioperi, assemblee, voli cancellati, risse, pugni, calci e dita negli occhi, com'è finita la storia di Alitalia? Che se l'è presa la CAI, che i debiti li fanno pagare agli italiani mediante tasse (che il premier aveva promesso di diminuire), che i francesi sono entrati nell'affare pagando moooolto meno di quanto avessero promesso l'anno scorso al professor Prodi (e pare che stiano ridendo a sfasciabudello, come si dice dalle mie parti), che la CAI non sganci un tubo e che, quando noi - rinfacciato non sia - avremo finito di pagarle i debiti, magari si rivenderà Alitalia-Alifrancia (forse alla Francia) e ci farà una balla di soldi.
Mes coillons!
E se non credete alle parole di una gatta, andate a leggere il blog Angeli a zonzo...