sabato 21 luglio 2012

Triste stagione

Non sarà l'anno della fine del mondo, come avrebbero preconizzato i Maya, ma è fuor di dubbio che è stato un anno di melma. E non è neppur finito. E' quello che mi preoccupa.
Dopo avere corso avanti e indré dall'Italia all'Albania per assistere le mie vecchie zie inferme, siamo partiti per la Terra di Gondwana per essere vicini al padre di Tarquinius, che alfine è serenamente spirato.
La vita ti dà tanto (e mica sempre); poi comincia a toglierti le cose ad una ad una. Prima qualche acciacco, poi qualche malattia più seria; poi il cuore, poi il fegato, poi la prostata - chi ce l'ha -, come un albero di Natale che viene via via spogliato di tutti i suoi addobbi, ti viene tolto piano piano tutto.

E va bene.

Mi sono addormentata in riva alla spiaggia, sul mio telo, triste e depressa, senza ricordarmi di mettere la crema; ed ecco come mi sono ritrovata al mio risveglio...




giovedì 28 giugno 2012

Il Gorgo della Sposa

Domani io, Lucy K.K., Arturo e Tarquinius partiremo per Trecenta, in Veneto.
La nutria Agenore Antenore Balboni Tumiati ci attende lì, ospite di un'altra nutria che vive presso il Gorgo della Sposa.

I Gorghi di Trecenta sono cavità naturali, alimentate dalle sorgive di un vecchio alveo del Po, che hanno formato svariati piccoli laghetti. Il più grande è il Gorgo della Sposa, profondo 12 metri, cui è legata una triste leggenda: una ragazza, innamorata di un giovane povero, fu costretta dalla famiglia a sposare un ricco, ma la mattina delle nozze saltò giù dalla carrozza che la stava conducendo al matrimonio, si gettò nel fiume ed annegò. Si noterà, nella foto, il suo velo di sposa che ancora galleggia...
I gorghi si trovano in provincia di Rovigo, ai confini con il ferrarese, e sono sette: il Gorgo Bottazza, il Gorgo Gàspera - adibiti recentemente ad itticoltura, - i  Gorghi Magòn legati al Gorgo Bianco, profondo ben 13 metri, il Gorgo Zùcolo (il più piccolo e degradato), il Gorgo Magherino e il Gorgo Malopera. Oltre al Gorgo della Sposa, ovviamente.
Gran parte dei Gorghi sono stati inseriti dalla Regione Veneto fra le zone protette nel 1989.
Presso i Gorghi di Trecenta vive una grande colonia di nutrie, che di recente ha costituito una cooperativa agricola per la salvaguardia e la coltivazione del corbezzolo lacustre.

domenica 24 giugno 2012

Sulle orme di Tom Sawyer

Sono una ramarra stanca e stressata.
Gnaafò.
Sto finendo la mia tesi in Sociologia del Lavoro, sulle interazioni fra animali ed umani nei luoghi lavorativi; devo assistere miei anziani parenti ammalati in Albania e per tutto giugno ho fatto avanti e indietro da Elbasan all'Umbria. Gnaafò.
Sicché il fotografo ferrarese Agenore Antenore Balboni Tumiati ha invitato me, Tarquinius, Arturo il soriano ragioniere e la visoncina Lucy K.K. a passare un fine settimana rilassante nel suo rifugio sul fiume Chiascio.
Trattasi di un'isoletta colma di pioppi ed altri arbusti che si è formata in un canale laterale del Chiascio, presso Bastia, nel mezzo del percorso verde. Il fotografo, che è una nutria, ci va dal venerdì alla domenica a nuoto a passare qualche giorno in una capanna di tronchi che si è costruito in mezzo agli arbusti.


La capanna non si vede, ovviamente, ma c'è. Eccola qui sotto.


La nutria ci ha messo a disposizione una barca per attraversare il canale, non pretendendo che noi ci tuffassimo e raggiungessimo l'isola a nuoto, come solitamente fa lui. Mio marito Tarquinius e Arturo hanno preso virilmente il comando della traversata ed hanno afferrato i remi dell'indegna imbarcazione, mentre dalla riva un gruppo di turisti tedeschi filmava l'insolito spettacolo di un gatto soriano e un suricate che conducevano a zig zag quella che sembrava una piroga del Neolitico.
Sbarcati fortunosamente sull'isola Jackson, Lucy K.K. ha  svuotato un enorme sacco che s'era portata da casa - e che aveva reso il viaggio dimolto più aleatorio del dovuto - e ha cominciato a preparare un focolare per arrostire melanzane, zucchine, peperoni e pomodori del suo orto. Tarquinius ha messo in fresco le bottiglie di Bianco del Fersinone comperate da un venditore ambulante di vini casarecci ed erbe aromatiche che sovente passa da casa nostra. Il fotografo ha portato una chitarra (che io ho impiegato tutta la serata ad accordare) e, mentre mangiavamo le verdure grigliate e bevevamo il bianco, abbiamo cantato e suonato nella calda notte estiva... anche se Tarquinius ha posto come condizione che evitassimo di suonare "La canzone del sole" di battistiana memoria.


Acque serene ch'io corsi sognando
nella dolcezza delle notti estive,
acque che v'allargate tra le rive
come un occhio stupito, a quando a quando.
Oh, nostalgiche acque di sorgiva!...


martedì 29 maggio 2012

Aiutiamo i terremotati dell'Emilia


Anche i ramarri posseggono un cellulare dal quale inviare un SMS per contribuire alla ricostruzione dell'Emilia sconvolta dal sisma.

domenica 27 maggio 2012

Saluti da una ramarra stressata


Lo stress colpisce anche i ramarri, evidentemente. Sono stanca e stufa e non vedo l'ora di andare in ferie, e così credo di voi.
In compenso, di voi so poco perché dalla nuova versione di Blogger è scomparsa la bacheca... o almeno io, che sono diversamente scema, non so come si fa ad accedervi e non riesco a leggere i vostri post, a meno di non andare a cercarli su Google, e spesso mi ricordo anche la dicitura sbagliata.
Chi di voi usa Blogger può illuminarmi?

martedì 8 maggio 2012

Corsi e ricorsi

Dal romanzo di Mark Twain Il principe e il povero:
Il giovane Tom Canty, detto Masino, sosia del principe Edoardo d'Inghilterra, si trova con il suo Ministro Lord Hertford ad incontrare dei condannati a morte che vengono portati al patibolo.
Uno di essi si getta ai suoi piedi e lo implora: "Altezza, abbiate pietà di un povero infelice! Mi hanno accusato di avvelenamento e sono innocente, ma non discuto la sentenza, quel che è fatto è fatto. Una sola grazia Vi chiedo: fate che io sia impiccato!!!"
Masino resta allibito perché si aspettava tutt'altra cosa, e dice: "Ma come? non è già stata stabilita per te questa pena?"
"No, Altezza ... dovrò cuocere vivo nell'olio bollente..."
Un urlo percorre la Corte e lo stesso Masino rabbrividisce d'orrore. Grida: "Sia abolita! Sia abolita subito questa pena crudele! Lord Hertford..."
Il Primo Ministro s'inchina e dice, commosso: "Le generose parole di Vostra Altezza hanno già abolito questa pena: essa non esiste più".

E vai.
Visto come si faceva presto? Mica referendum, proposte di legge, decreti e sotto-decreti, raccolte di firme. Il sovrano dice che non gli piace la legge e la legge... voila! è svanita.
Nel caso della cottura mediante olio bollente, meno male, debbo dire.
Ma oggi non è credibile, nevvero, che vengano fatte - o disfatte - leggi a misura del sovrano di turno.
O no?


L'avvocato nel suo studio

martedì 3 aprile 2012

Carpe diem?


Il gatto Edoardo, l'avvocato, fratello di Susanna, sta per compiere i quindici anni, età che per un gatto non è proprio adolescenziale.
Tuttavia non vuol saperne di andare in pensione (e te credo, è coinvolto in tutti gli scandali e le truffe dall'affare Lockeed ai fondi neri delle Banche Vaticane... fondi che gestisce molto bene, essendo anche lui nero). Ma l'altra sera, a cena da noi insieme alla sua ragazza, Angiolina Pacciani, pareva dispiaciuto di essersi perso tante gioie della vita, accantonate in virtù di una dedizione al lavoro - e alla tangente - che ha dello stupefacente.
E allora Tarquinius ha declamato:

                    quando la vita s'accorcia
                                e l'ora stringe
                  di follia e desiderio
                                     ogni cosa
                                             si tinge*


L'Angiolina, con la sua abituale grevità -grevitudine-grevaggine - o come cavolo si dice - ha commentato "Uimmèna, se te un ti senti bene che ha mangiato un po' peso, ti si dà un Alcaserze o ti si  hiama l'Assistenza"....


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(*) Loredano Matteo Lorenzetti



                                              (l'avvocato che ci dà sdegnosamente le spalle)