lunedì 10 settembre 2012

Andrà tutto bene?

Sto traversando un periodo di depressione; ma stanotte ho sognato Stéphanie la Cincia che si posava sulla spalliera della sedia e mi rassicurava, dicendo che tutto sarebbe andato bene.



Sarà vero?

venerdì 10 agosto 2012

Audace furto dei soliti ignoti


Assistiti dal Grinta e rilasciati dai Carabinieri di Marsciano, Piscia e Barella si sono impegnati ad esercitare attività lecite e fruttuose ed hanno deciso di darsi alla pesca di gamberetti nel fiume locale, il Fersinone.
Avendo appreso che pesci e gamberetti non saltano in braccio all'improvvido pescatore che li attende sulla riva, ma che è necessario un equipaggiamento consistente in canna da pesca ed esche per attirare le prede, i due si sono portati (linguaggio carabinieresco) presso il locale esercizio Caccia e Pesca e si sono forniti di due canne ed un enorme barattolo di bigattini, ovvero i vermetti che vengono sistemati in cima all'amo e che, a quanto pare, costituiscono per i pesci un bocconcino prelibato. Contenti loro...
Non potendo recarsi a pesca sul fiume prima di due o tre giorni - erano stati invitati alla Città della Domenica da un amico che gestisce il bob a due -, hanno appoggiato l'armamentario di canne e bigattini nel garage della mamma di Barella e sono partiti felici verso il Parco.
Quando però, al ritorno, hanno aperto la porta basculante del garage, sono stati aggrediti da un'onda anomala, un tornado, un ciclone di dimensioni epiche che emetteva un ronzio spaventoso.
Terrorizzati, sono fuggiti a gran velocità per la statale che conduce Fratta Todina a Marsciano e non hanno fatto ritorno che dopo due ore - nel frattempo si erano fermati a rifocillarsi presso una baracchetta di legno che vende alcolici e si erano ristorati così bene che erano caduti addormentati su una panchetta di legno in preda ai fumi della Birra Poretti.

Con sommo stupore, si erano resi conto che nel garage c'erano ancora le due canne da pesca appoggiate al muro, ma che il barattolo dei bigattini era completamente vuoto.
Si sono guardati sconcertati e Piscia ha proposto di andare alla stazione dei Carabinieri a sporgere denuncia. Dopo tutto, erano due cittadini onesti ed ossequienti delle leggi, e dovevano essere tutelati nelle loro legittime proprietà
Il loro sconcerto è aumentato esponenzialmente quando il Carabiniere cui era stata narrata la storia del furto ha cominciato a sganasciarsi dalle risate a tal punto che il maresciallo ha dovuto chiamare il farmacista per iniettargli una dose di tranquillante.
Obbligati a tornarsene scornati a casa senza comprendere il perché dell'ilarità dell'appuntato, hanno preso un barattolo di amarene sotto spirito della madre di Barella e se ne sono serviti come esche.


mercoledì 8 agosto 2012

Nouvelle cuisine?


Come ogni anno, il Bimbo e la Bimba girano per i ristoranti più in della penisola spacciandosi per cuochi sopraffini e alternativi.
Soprattutto alternativi.
Quest'anno si sono recati presso il ristorante di un noto parco di divertimenti di Donoratico, sulla costa tirrenica, dove il Bimbo, affabulando di essere un cuoco francese (Le Bimb) della nouvelle cuisine (molto nouvelle e poco cuisine), ha ammannito agli strabiliati clienti due nuovi piatti: la "Zuppa di lische senza pesce" e il "Sushi di mare" (che secondo la Bimba "sushitava" ribrezzo), una minestra approntata con le cosiddette patate di mare, quelle pallette avana che si trovano in gran copia sulle spiagge presso la duna.
Antipasto: crostini di conchiglie tritate e ammorbidite (meno male) con aceto balsamico.

Il sogno del Bimbo è mettere da parte il denaro (mal) guadagnato per comperarsi Cala Violina, chiamarla Cala Trombina - secondo lui, il nome attirerebbe di più - e aprirvi un resort minimalista  di cui ha già pronto il progetto (vedi foto). La semplicità, a suo modo di vedere, è infatti il futuro delle nuove generazioni...

venerdì 27 luglio 2012

Storie di droga

Ieri sera avevamo a cena Megalo, la sorella della povera Susanna. Per chi non se la ricordasse, vive a Marsciano, ha uno studio legale e colleziona foto di rotonde. Eccola qui sotto:

Mentre stavamo mangiando il dolce, Megalo ha ricevuto una telefonata: le chiedevano di suggerire un avvocato penalista per due ragazzi che vivono in una frazione nei pressi di Marsciano, i quali, a quanto pareva, s'erano messi nei guai. Megalo ha ascoltato un po', poi ha detto:
"Piscia e barella?"
Io e Tarquinius ci siamo guardati allibiti; poi Megalo, che stava ascoltando qualcuno che parlava all'altro capo del filo, è scoppiata a ridere e ha detto: "Va be', adesso gli mando il Grinta" e ha chiuso il cellulare sghignazzando.
"Megalo, non è per farmi i fatti tuoi" ha esordito Tarquinius "ma cosa significa piscia e barella? Qualcuno è stato ricoverato all'ospedale in preda all'incontinenza? o si tratta di una parola d'ordine massonica?"
"E soprattutto, chi è il Grinta?" ho voluto sapere io.
Megalo, ridendo, ci ha spiegato che il Grinta è Leofranco Mistretta, un giovane avvocato penalista, che avrebbe mandato in soccorso di due pisquani, nomati Arawinda Ariyapala e Reynaldo Panaligan. I due sono un Loris tardigradus ("Cominciamo male" ha bofonchiato Tarquinius) e un Tarsio.

 

  Reynaldo Panaligan, detto "Barella"
Arawinda Ariyapala, detto "Piscia"


I due sono, a detta di Megalo, un paio di sbandatelli adolescenti senza arte né parte, convinti di essere due astutissimi spacciatori di sostanze psicoattive assortite. Pare che stamattina viaggiassero da Isola di Monte Molino a Todi con la loro infelicissima Daf Variomatic a quattro porte e un notevole quantitativo di cocaina chiuso in un sacchetto di tessuto non-tessuto. Ad un certo punto Barella, che guidava, vedendo una macchina dei Carabinieri, ha cacciato un urlo: "Cazzo, i caramba!!! Piscia, fai sparire la roba!!!!"
"E che ne fo?" alita basito Piscia (con l'espressione che vedete in foto).
"Buttala dal finestrino, deficiente!!"
Piscia obbediva prontamente, ma purtroppo la Daf a quattro porte aveva tutti e quattro i finestrini spalancati... per cui il soffice sacchettino, scaraventato fuori dal loris tardigradus, con una ventata è tragicamente rientrato nella vettura, depositandosi sul sedile posteriore.
... Dove è stato immediatamente individuato e sequestrato dalle forze dell'ordine, che hanno preso in consegna i due animali, rinchiudendoli in un trasportino per gatti (nel quale i due se le sono date di santa ragione per tutto il tragitto, imprecando alternativamente in tamil, in tagalog e in marscianese stretto) e traducendoli nella locale Caserma dei Carabinieri, in cui è stato formalizzato il loro fermo...

sabato 21 luglio 2012

Triste stagione

Non sarà l'anno della fine del mondo, come avrebbero preconizzato i Maya, ma è fuor di dubbio che è stato un anno di melma. E non è neppur finito. E' quello che mi preoccupa.
Dopo avere corso avanti e indré dall'Italia all'Albania per assistere le mie vecchie zie inferme, siamo partiti per la Terra di Gondwana per essere vicini al padre di Tarquinius, che alfine è serenamente spirato.
La vita ti dà tanto (e mica sempre); poi comincia a toglierti le cose ad una ad una. Prima qualche acciacco, poi qualche malattia più seria; poi il cuore, poi il fegato, poi la prostata - chi ce l'ha -, come un albero di Natale che viene via via spogliato di tutti i suoi addobbi, ti viene tolto piano piano tutto.

E va bene.

Mi sono addormentata in riva alla spiaggia, sul mio telo, triste e depressa, senza ricordarmi di mettere la crema; ed ecco come mi sono ritrovata al mio risveglio...




giovedì 28 giugno 2012

Il Gorgo della Sposa

Domani io, Lucy K.K., Arturo e Tarquinius partiremo per Trecenta, in Veneto.
La nutria Agenore Antenore Balboni Tumiati ci attende lì, ospite di un'altra nutria che vive presso il Gorgo della Sposa.

I Gorghi di Trecenta sono cavità naturali, alimentate dalle sorgive di un vecchio alveo del Po, che hanno formato svariati piccoli laghetti. Il più grande è il Gorgo della Sposa, profondo 12 metri, cui è legata una triste leggenda: una ragazza, innamorata di un giovane povero, fu costretta dalla famiglia a sposare un ricco, ma la mattina delle nozze saltò giù dalla carrozza che la stava conducendo al matrimonio, si gettò nel fiume ed annegò. Si noterà, nella foto, il suo velo di sposa che ancora galleggia...
I gorghi si trovano in provincia di Rovigo, ai confini con il ferrarese, e sono sette: il Gorgo Bottazza, il Gorgo Gàspera - adibiti recentemente ad itticoltura, - i  Gorghi Magòn legati al Gorgo Bianco, profondo ben 13 metri, il Gorgo Zùcolo (il più piccolo e degradato), il Gorgo Magherino e il Gorgo Malopera. Oltre al Gorgo della Sposa, ovviamente.
Gran parte dei Gorghi sono stati inseriti dalla Regione Veneto fra le zone protette nel 1989.
Presso i Gorghi di Trecenta vive una grande colonia di nutrie, che di recente ha costituito una cooperativa agricola per la salvaguardia e la coltivazione del corbezzolo lacustre.

domenica 24 giugno 2012

Sulle orme di Tom Sawyer

Sono una ramarra stanca e stressata.
Gnaafò.
Sto finendo la mia tesi in Sociologia del Lavoro, sulle interazioni fra animali ed umani nei luoghi lavorativi; devo assistere miei anziani parenti ammalati in Albania e per tutto giugno ho fatto avanti e indietro da Elbasan all'Umbria. Gnaafò.
Sicché il fotografo ferrarese Agenore Antenore Balboni Tumiati ha invitato me, Tarquinius, Arturo il soriano ragioniere e la visoncina Lucy K.K. a passare un fine settimana rilassante nel suo rifugio sul fiume Chiascio.
Trattasi di un'isoletta colma di pioppi ed altri arbusti che si è formata in un canale laterale del Chiascio, presso Bastia, nel mezzo del percorso verde. Il fotografo, che è una nutria, ci va dal venerdì alla domenica a nuoto a passare qualche giorno in una capanna di tronchi che si è costruito in mezzo agli arbusti.


La capanna non si vede, ovviamente, ma c'è. Eccola qui sotto.


La nutria ci ha messo a disposizione una barca per attraversare il canale, non pretendendo che noi ci tuffassimo e raggiungessimo l'isola a nuoto, come solitamente fa lui. Mio marito Tarquinius e Arturo hanno preso virilmente il comando della traversata ed hanno afferrato i remi dell'indegna imbarcazione, mentre dalla riva un gruppo di turisti tedeschi filmava l'insolito spettacolo di un gatto soriano e un suricate che conducevano a zig zag quella che sembrava una piroga del Neolitico.
Sbarcati fortunosamente sull'isola Jackson, Lucy K.K. ha  svuotato un enorme sacco che s'era portata da casa - e che aveva reso il viaggio dimolto più aleatorio del dovuto - e ha cominciato a preparare un focolare per arrostire melanzane, zucchine, peperoni e pomodori del suo orto. Tarquinius ha messo in fresco le bottiglie di Bianco del Fersinone comperate da un venditore ambulante di vini casarecci ed erbe aromatiche che sovente passa da casa nostra. Il fotografo ha portato una chitarra (che io ho impiegato tutta la serata ad accordare) e, mentre mangiavamo le verdure grigliate e bevevamo il bianco, abbiamo cantato e suonato nella calda notte estiva... anche se Tarquinius ha posto come condizione che evitassimo di suonare "La canzone del sole" di battistiana memoria.


Acque serene ch'io corsi sognando
nella dolcezza delle notti estive,
acque che v'allargate tra le rive
come un occhio stupito, a quando a quando.
Oh, nostalgiche acque di sorgiva!...