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venerdì 10 ottobre 2008

Il razzista è colui che lancia razzi?

Un’altra cosa dirò dei barbari: il vile asiatico, è cattivo il luogo in cui vive, povero d’acqua, e impraticabile a causa dei numerosi alberi, con strade impervie a causa dei monti. Non abita in un solo posto, ma i suoi piedi vagano e camminano: Combatte sin dai tempi più antichi, ma non vince e non è sconfitto (pareggia?).
Non comunica il luogo del combattimento, al modo di un ladrone che le truppe regolari ricacciano…

Quando, nel Neolitico, alcuni popoli scoprirono l’agricoltura (le donne, le donne, la scoprirono le donne!) divennero sedentari. Non tutti, però: ci furono popoli che continuarono a praticare il nomadismo e non di rado furono disprezzati. Le loro credenze e le loro usanze (vere o inventate) divennero oggetto di scherno. Vi è mai capitato di sentir dire, se avete proposto a qualcuno una cena al ristorante cinese: “Ah, io dal cinese non ci vado di sicuro! Non ci ho mai messo piede, io! Ma non sai la roba che ti danno? Dove ci sono ristoranti cinesi, facci caso, non ci rimane un gatto nel raggio di chilometri!” Ma se non ci hai mai messo piede, cazzo ne sai?!?… E dove sta scritto che i cinesi mangiano i gatti? Hai fatto un’inchiesta? Se sapessi una cosa del genere darei fuoco al locale… O i cani? (Se Edoardo sapesse una cosa del genere, gli farebbe un bonifico bancario…).
La diversità fa una paura balubbina, evidentemente.