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domenica 1 marzo 2009

L'isola che c'è (purtroppo)

Ieri la mia amica Maria Grata Li Greci, in arte Shulamith, mi ha mostrato una lettera che aveva scritto al Ministro dell'Interno Maroni, riguardo al problema della sicurezza nelle città e delle cosiddette ronde.

Pare che a Padova una ronda abbia cominciato a pattugliare la città, ma che la Polizia, non si sa bene se per scarsa fiducia nei confronti della ronda medesima o perché temeva che qualcuno la sciagattasse dai cazzotti, si sia sentita costretta a scortarla. Vanificando quindi, secondo Maria Grata, sia il proprio lavoro sia quello della ronda. Voglio dire che mentre la Polizia proteggeva la ronda che pattugliava la periferia padovana, magari in centro succedeva di ogni.
Io sarò forse scema, ma questo mi son chiesta: Polizia e Carabinieri non si sentono un po' umiliati dall'esistenza delle ronde?
Nel senso: se in giro c'è tanta criminalità, dovrebbero bastare le forze dell'ordine che già ci sono, o no? Se abbiamo bisogno delle ronde, vuol dire che Polizia e Carabinieri non sono sufficienti.
Allora, perché il Governo gli ha tagliato i fondi?...
Mah.

Inoltre, sia il dottor Berlusconi sia l'ANSA hanno reso noto che nello scorso biennio, per esempio, i reati di stupro sono calati: del 10 % ha detto il capo del Governo, dell'8,4 % secondo l'ANSA.
Allora, perché le ronde? E perché si strilla tanto sulla sicurezza?
Ari-mah.

In tutti i modi, Maria Grata mi ha mostrato la lettera che aveva scritto, in cui faceva notare che era un po' irrazionale mandare i poliziotti dietro ad una ronda. Perché poteva essere pericoloso. Era necessario, quindi, che una pattuglia dei Carabinieri scortasse i poliziotti che proteggevano la ronda. Per salvaguardare l'Arma, sarebbe stato bene incaricare i Vigili Urbani, convenientemente equipaggiati, di seguire i Carabinieri che scortavano i poliziotti che scortavano la ronda. Inoltre, dato che i reati che possono venir perpetrati di notte nelle nostre città possono anche essere di natura pecuniaria (furti, scippi...) sarebbe stato opportuno incaricare la Finanza di scortare i Vigili Urbani che proteggevano i Carabinieri impegnati a scortare i poliziotti che scortavano la ronda. E per salvaguardare i finanzieri, chi meglio di un reparto addestrato dell'esercito per scortare la finanza nel suo compito di protezione dei Vigili che difendevano i Carabinieri nel loro eroico cimento di scortare i poliziotti che scortavano la ronda?
Io ho fatto notare a Maria Grata che dopo un po' si sarebbe vista la cittadinanza tutta che girava intorno alle mura urbiche come nell'Isola-che-non-c'è... con i delinquenti che magari scortavano l'esercito che scortava i finanzieri che scortavano i vigili che scortavano i carabinieri che scortavano i poliziotti che scortavano la ronda... oddìo, mi sa che ho perso il conto...

martedì 3 febbraio 2009

"Processo per stupro" 2, la Vendetta

Non so se qualcuno di voi rammenta che cosa si diceva fino a qualche anno fa delle ragazze che vengono violentate.
C'era una legge risalente al fascismo e non c'era verso di mettersi d'accordo per cambiarla! Prevedeva pene molto miti per gli stupratori, basata com'era sulla filosofia del delitto "contro la morale": la violenza carnale non era vista come un crimine contro la ragazza - che forse non è nemmen del tutto una persona -, ma contro la pubblica sensibilità, sai, la gente si potrebbe infastidire sentendo parlare di stupri...
Molti dicevano che le ragazze per bene se ne stanno a casa e non le violenta nessuno.
Molti dicevano che la fanciulla aveva provocato il violentatore col suo modo di fare ammiccante e la sua minigonnina di jeans. Ricordate "Processo per stupro"?
Molti sostenevano l'esistenza della "vis grata puellae", che nell'uomo vero ci vuole un po' di violenza e che alle donne, in fondo, piace...
Parecchi d'area comunista dicevano che lo stupro è una brutta cosa, ma che ci sono problemi molto più gravi, ad esempio la situazione della classe operaia (giuromorissi, l'ho sentito con queste orecchie a punta, quando una volta ho chiesto di firmare una petizione per cambiare la legge e si son rifiutati!).
Insomma, ne dicevan tante. Ma nessuno mai si sognava di manifestare se una ragazza veniva violentata o se gli stupratori ricevevano una pena troppo breve.
Ed era una cosa bruttissima, sia chiaro. Era l'espressione di una cultura patriarcale, maschilista e rozza.
Ora manifestano, però, minacciano linciaggi, invocano torture, pena di morte, rogo, squartamento, castrazione chimica o mediante trinciapollo arrugginito... Fate un giro nei forum e respirerete un'atmosfera vagamente medioevale.
Sono diventati femministi?
No, sono diventati stronzi.
Le proteste di piazza scattano se gli stupratori sono stranieri!
Degli stupratori italiani non frega niente a nessuno.
Si sono dati, negli ultimi mesi, parecchi casi di violenza sessuale (la gran parte a Roma... ma come? Dice che ci avrebbe pensato Alemanno a ripulire Roma dai delinquenti?... qualcosa non quadra...); tuttavia i giornali hanno stra-pompato soprattutto i casi in cui il branco degli stupratori era composto da rumeni.
Casi di stupro da parte d'italiani ce ne sono stati, altro che. Ma se n'è parlato poco; di qualcuno, anzi, non s'è fatto proprio menzione.
Come, se ti violenta un italiano è meglio?
No, non è meglio, ma non serve alla grancassa mediatica del governo, che vuole
1) esacerbare il clima di razzismo e
2) distogliere l'opinione pubblica dal fatto che, da quando è stato eletto, ha infilato una marea di castronerie e l'unica cosa che ha sistemato è la situazione penale del Premier.
Inoltre... pompando queste notizie, secondo me il PDL si dà la zappa sui piedi. Nel senso: in campagna elettorale ci hanno fatto una capoccia così col problema sicurezza, che quando avessero avuto loro il potere avrebbero risolto tutto... e adesso?
Tagliano i fondi alla Polizia, mandano i militari in giro a fare i bellini dove non servono nemmeno (nelle piazze affollate, davanti ai monumenti...) e poi dicono che non hanno soldi per mettere i militari a protezione della gente....
Mala tempora currunt. Ovvero: stiamo freschi...