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domenica 30 gennaio 2011

... e le mie lacrime son coriandoli per te...

I preparativi per il Carnevale fervono anche a Volusia.
Forse ricorderete che Volusia è un progetto-pilota dell'attuale Governo, il quale è molto attento alle tematiche della sicurezza e della riabilitazione del condannato dopo il crimine ed investe parecchio danaro in questa città-carcere sperimentale, in cui le strutture sono all'avanguardia ed i servizi sono di prim'ordine.
Il Governatore di Volusia sta in questo periodo organizzando un grande Carnevale, iniziativa che ha suscitato anche qualche polemica nei Comuni circonvicini, che ritengono eccessive le elargizioni di finanziamenti alla struttura. Ma dette diatribe non hanno minimamente turbato il Consiglio della città-gattabuia, che sta apprestando carri allegorici di sfavillante bellezza,



ritrovi festivi curati nei minimi dettagli, in cui organizzare mascherate a tema,




strutture ludiche adatte anche ai più piccini.




Sono andata a Volusia oggi pomeriggio con Megalo, a trovare la donnola Aurinca Lacusta, che ci ha mostrato tutto l'apparato carnascialesco ormai pronto. Una sola parola è uscita dalla bocca di Megalo quando ha visto l'ambaradan:
"Minchia!!!"

martedì 21 settembre 2010

Restauro del centro storico di Volusia




Sarà un onore o no essere stati scelti dal Governatore di Volusia in persona per suonare all’inaugurazione del centro storico della città recentemente restaurato? Lo scopriremo solo vivendo; ma intanto ci siamo risolti ad accettare. Mio marito Tarquinius ed io eravamo, a dir la verità, un po’ perplessi; ma Aristogìtone il licaone, Filòstrato il pipistrello e la nostra nuova cantante Diana sembravano ritenere l’invito foriero di notevole prestigio e di futuri lauti guadagni.

Sul prestigio nutrivo invero qualche dubbio, dopo aver saputo che alla cerimonia avrebbero preso parte eminenti (?) personalità del Governo, tipo Bondi, Tremonti e la Gelmini in persona; ma abbiamo risolto il problema evitando del tutto di mangiare prima dell’evento, in modo da non dare indecoroso spettacolo di noi davanti alla variegata popolazione volusiana.

Dopo che il Direttore del carcere (ché quello Volusia è, non s’ha da dimenticare) ha condotto le personalità politiche e i giornalisti in giro per il centro storico, mostrando loro le antiche case restaurate ed abbellite




il perfetto stato della sicurezza in pieno ossequio alla Legge 626






i giardini ripuliti e resi gai e vivaci da una moltitudine di piante e fiori variopinti e le corone d’alloro decorative apposte dall’Amministrazione,




 ci siamo esibiti in un’oculata scelta di pezzi dal nostro repertorio (del tipo "In questo mondo di ladri", "A chi la do stasera" e "Vicious", sostituito però col sinonimo "Viscid").
Per finire in bellezza (???), Diana si è prodotta nella sua personale rielaborazione dell’Aria sulla quarta corda di Bach e del Te Deum di Charpentier con la vuvuzela; esibizione che è stata oltremodo gradita ai membri del Governo, che hanno dimostrato ancora una volta il loro gusto squisito ed il loro amore per l’arte e la cultura.




















lunedì 2 agosto 2010

Ali Ben Bhrutto, architetto del Ghetto







Volusia è stata anche terreno fertile per la prima architettura moderna orientale. Molti dei più importanti progettisti hanno lavorato alla realizzazione di edifizi che coniugassero solidità ed estetica post-moderna nella città destinata alla riabilitazione dei condannati. Oggi una interessante mostra allo Sliminess Museum of Art di Winnemucca cerca di documentare questa vicenda, che ha rappresentato una sfida del Governo italiano agli stereotipi in campo internazionale circa la sua presunta scarsa capacità organizzativa. Schizzi di materiale vario - e non sempre individuabile -, lucidi, fotografie, plastici a rappresentare progetti di vari architetti moderni compongono Volusia Nightmare: Architecture on a Ghetto 1990-2010, a cura di Judas Iscariot, storico dell’architettura ed ex direttore del museo locale.
La prima mostra è organizzata cronologicamente, e inizia con alcune foto della Scary Frightening, il dormitorio femminile di Volusia, progettata dal pakistano Ali Ben Bhrutto. Realizzata con materiali industriali (Vinavil, balsa, leacril, vetro, minestrone stantio e acciaio), venne proposta nella mostra al Museo della Peristalsi di Volusia nello scorso giugno. L’architetto pakistano Ben Bhrutto ha realizzato larga parte degli edifici di Volusia e pare che il suo stile sia inconfondibile. Quando gli assessori proposero al Governatore di Volusia il progetto di una sala cinematografica a pianta quadrata, in cemento armato, impreziosita da una miriade di lische di palombo, pare che il Governatore abbia esclamato: “Ma quest’edificio è ben brutto!!!” e che l’assessore all’urbanistica abbia ululato: “Vede? Anche lei riconosce il tocco del Maestro!!!”

venerdì 9 luglio 2010

Il Governo del fare






Stamattina sono andata con Megalo a trovare Aurinca a Volusia. Eravamo invero un po' preoccupate che volesse cucinare per noi, ma la donnola era stanca dopo il funereo corso di formazione e ci ha invitate in una kebaberia gestita da un topo turco che si trova a Volusia per omicidio (ha tentato di assassinare il metropolita di Cospaia per una vendetta legata ad una guerra di bande e, visto che non gli è riuscito, ha fatto secco il vicino benzinaio sulla E 45).
Megalo ha voluto sapere chi gestisce i permessi per aprire esercizi pubblici e locali a Volusia. Aurinca ha detto che sono concessi dal Governatore in persona, ma che nessuno sa quali siano i criteri di concessione, anzi, nessuno ha mai avuto l'onore di incontrare il Governatore, benché siano visibili ovunque i segni del suo operato (nella foto il Palazzo del Governo, dopo i lavori che lo hanno recentemente restaurato ed abbellito).
Megalo s' è incuriosita e ha detto che cercherà di vederlo; il topo turco ha ribattuto che non l'ha mai visto nessuno, nemmeno i suoi collaboratori...

domenica 13 giugno 2010

Cornalba Ultraviolet




A Volusia si può sentire e vedere solo Cornalba Ultraviolet, la cui sede potete ammirare nella foto sopra.
Si definisce "l'unico network veramente libero" ed è gestito da un gruppo di ergastolani - incarcerati per i reati più fantasiosi - che trasmettono programmi rivoluzionari e altamente trasgressivi in quanto, sostengono, non hanno gran che da perdere.
Aurinca mi ha detto che ascolta sempre i loro programmi radiofonici mentre cucina. Cucina solo a casa (l'altro giorno preparava il "cotechino in galera"), in quanto le autorità non hanno ritenuto consigliabile farle esercitare il precedente mestiere e le fanno seguire un corso di formazione per Installatore di radio nelle bare (pare che sia l'affare del momento, la cassa da morto munita di apparecchio radio atto a scongiurare il seppellimento prematuro).

domenica 6 giugno 2010

Le strutture di Volusia



I carcerati sono liberi di circolare all'interno di Volusia perché la città è cinta da solide mura e sbarrata da robustissime porte. Quando la donnola Aurinca Lacusta è stata accompagnata a Volusia dalle guardie carcerarie perugine, è stata cordialmente scaricata all'entrata e le è stato consigliato di seguire le indicazioni dei cartelli stradali, che sono ben tenuti, aggiornati ed offrono, come si vede dalla foto a destra, informazioni assai circostanziate.


Volusia è, come dicevo, completamente sovvenzionata dal Governo, che non lesina finanziamenti oculati per il soggiorno dei detenuti e per il loro recupero alla vita civile. Nella recente finanziaria è incluso un sostanzioso pacchetto per dotare la città di Volusia di strutture moderne e all'avanguardia, come il Centro Accettazione e Smistamento che si può ammirare nella foto a sinistra...

venerdì 4 giugno 2010

Volusia


Volusia
Inserito originariamente da susannucciauccia

In Umbria c'è una terza provincia, di cui solitamente nella cartine si tace. E' la città di Volusia, che è un po' come Anagoor... solo che non è che la gente si accampi intorno alle mura per tentare d'entrarvi.


Nella foto potete ammirare (?) la porta di Volusia. Se pensate che non sia un gran che, aspettate di aver visto l'interno della città e vi ricrederete. Volusia è il luogo dove vengono spediti coloro che hanno commesso un crimine, hanno passato un congruo periodo di tempo in galera e sono ora reputati meritevoli di contribuire al benessere della regione lavorando nella città. E' lì che ai primi di giugno è stata trasferita Aurinca Lacusta, ve la ricordate? la cuoca moldava che dimorava a casa di Ibadeth e Tarquinius l'anno scorso, soffriva di concretismo (era incapace di comprendere le metafore e pigliava tutto alla lettera) e, volendo preparare una teglia di strozzapreti, aveva tentato di strangolare il vecchio buon parroco di Casemasce. L'anziano religioso s'era difeso stordendola con un tabernacolo d'argento del Seicento e aveva chiamato i Carabinieri: la povera cuoca era stata condotta in carcere e processata dopo qualche mese.


Le autorità ritengono che a Volusia possa estrinsecare compiutamente la propria opera a vantaggio della comunità. La città, come vedremo, è bella ed accogliente, fornita di tutti i servizi essenziali e non, e riceve dal Governo parecchie sovvenzioni che le consentono di migliorare gradatamente il benessere e la comodità degli abitanti.