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venerdì 4 giugno 2010

Volusia


Volusia
Inserito originariamente da susannucciauccia

In Umbria c'è una terza provincia, di cui solitamente nella cartine si tace. E' la città di Volusia, che è un po' come Anagoor... solo che non è che la gente si accampi intorno alle mura per tentare d'entrarvi.


Nella foto potete ammirare (?) la porta di Volusia. Se pensate che non sia un gran che, aspettate di aver visto l'interno della città e vi ricrederete. Volusia è il luogo dove vengono spediti coloro che hanno commesso un crimine, hanno passato un congruo periodo di tempo in galera e sono ora reputati meritevoli di contribuire al benessere della regione lavorando nella città. E' lì che ai primi di giugno è stata trasferita Aurinca Lacusta, ve la ricordate? la cuoca moldava che dimorava a casa di Ibadeth e Tarquinius l'anno scorso, soffriva di concretismo (era incapace di comprendere le metafore e pigliava tutto alla lettera) e, volendo preparare una teglia di strozzapreti, aveva tentato di strangolare il vecchio buon parroco di Casemasce. L'anziano religioso s'era difeso stordendola con un tabernacolo d'argento del Seicento e aveva chiamato i Carabinieri: la povera cuoca era stata condotta in carcere e processata dopo qualche mese.


Le autorità ritengono che a Volusia possa estrinsecare compiutamente la propria opera a vantaggio della comunità. La città, come vedremo, è bella ed accogliente, fornita di tutti i servizi essenziali e non, e riceve dal Governo parecchie sovvenzioni che le consentono di migliorare gradatamente il benessere e la comodità degli abitanti.



sabato 24 ottobre 2009

Gli Ossi dei Morti

Oggi è il mio compleanno.
Compio quattordici anni e non so se arriverò a celebrare il quindicesimo, date le mie vicissitudini sanitarie - peraltro niente affatto concluse.
Tuttavia è stato, tra i miei genetliaci, uno dei più stravaganti. Avevo deciso di non replicare gli sterminati festeggiamenti dell'anno passato e mi sono pertanto limitata ad una festicciola intima a casa di Arturo il ragioniere e di Lucy K.K., che sono andati a vivere insieme (qualcuno di noi aveva già subodorato la tresca). Avevo invitato Ibadeth e Tarquinius, Asiak e il furetto, il pitone Srikant, Megalo e Maria Grata Li Greci, la micia bianca anestesista (oltre, naturalmente, ai miei fratelli Edoardo e Martino e il vecchio Charlie).
La festa era stata organizzata da Arturo e Lucy per evitare che la donnola moldava Aurinca Lacusta si offrisse di preparare il pranzo di compleanno... ancora eravamo sconvolti dagli stecchi alla bolognese che ci aveva ammannito la sera prima e che aveva raccolto nella legnaia dei vicini... per cui, mentre stavamo mangiando le tartine e ci chiedevamo oziosamente dove mai fosse finita, abbiamo ricevuto una telefonata dal Comando dei Carabinieri di un paese vicino Todi.
Pare che la nostra impareggiabile cuoca si trovasse in stato di fermo per aver violato un numero imprecisato di articoli del Codice penale.
Mia sorella Megalo si è offerta di andare a chiarire la situazione ed è filata in macchina per la E 45 alla volta dell'amena località tuderte.
Vagamente allibiti, abbiamo rimesso in frigorifero la torta orientale preparata da Srikant ed abbiamo aspettato.
Due ore dopo, quando già ci stavamo preparando a raccogliere i soldi per il riscatto, abbiamo visto tornare mia sorella Megalo, da sola, che ci ha rivelato i retroscena della sconcertante vicenda. Pare che la cuoca moldava, volendo preparare qualcosa per il mio compleanno ed avendo optato per un dolce milanese dal funereo nome di Ossi dei morti, sia stata sorpresa nel locale cimitero mentre stava profanando con una pala da forno la tomba di tal Gineprio Gisiprandi, defunto nel 1897, di professione sensale di cavalli. I Carabinieri erano tuttavia già sulle sue tracce da quando, un'ora prima, aveva tentato di assassinare il parroco di Casemasce serrandogli intorno al collo un fil di ferro di un metro e trenta nel tentativo di preparare una fiamminga di strozzapreti.
Megalo ci ha riferito, tra le risate, di non aver potuto condurla con sé perché non aveva abbastanza contante per pagare la cauzione...