martedì 20 marzo 2012

Foto-romanza

E che, solo Lucy K.K. ha il diritto di lagnarsi pubblicamente di ciò che la infastidisce?
E io chi sono?
Lasciate che anch'io, Ibadeth Hysa, ramarra albanese, violinista in una scalcinata band di liscio e studentessa di sociologia, riveli qualcosa di me.
M'infastidisce la gente che non si lascia fotografare, sissignori.
Che sono polinesiani? hanno paura che gli scippi l'anima?
Dice: sei tu che violi l'altrui riservatezza imponendo alla gente i tuoi scatti fotografici. La gente ha pure il diritto di essere lasciata in pace. Se non vuole che la sua effigie compaia nel tuo album, avrà le sue ragioni, che tu non devi sindacare.
D'accordo, non sindaco.
D'accordo, non m'impongo.
Però mi dà tanto fastidio la gente che, quando vede che tu le punti contro la macchinetta fotografica, si schermisce, si mette le mani davanti alla faccia, si nasconde dietro una bottiglia, si gira.
D'accordo, se vedo una reazione siffatta non insisto.
Però, di certo, mi dispiace.
Ho come la sensazione che chi si rifiuta di essere immortalato voglia evitare di avere qualcosa a che spartire con me. Che voglia far capire che non c'è posto per me nel suo mondo e che non ci tiene ad avere un posto nel mio.
Va bene, non glielo do il posto.
Però ci rimango male.

11 commenti:

foreverme ha detto...

purtroppo io sono una di queste ....che non vuole essere fotografata ...ma non per il fatto che penso di essere chissa chi ..o per il fatto di dare la mia foto a dx e sx ...non me ne frega nulla ...solo che per me la macchina fotografica ti guarda dentro ..è come se tu restassi nuda davanti all'obbiettivo ...non nuda con il coprpo...ma è una metafora ..per dirti che la macchina fotografica è come se ti vedesse l'anima .....bel blog complimenti ....interessante ...passerò ancira di qui ,..un sorriso per te....

alianorah ha detto...

A me non piace farmi fotografare tanto per...ma nelle serate con amici, quando c'è da condividere scatti con persone con cui sto bene, mi faccio fotografare eccome. Anche se poi vengo malissimo :)

Kylie ha detto...

Guarda che se provi a fotografarmi io scalcio come i mussi!

Un bacione e buon giovedì!

Ibadeth ha detto...

Mussi?

il monticiano ha detto...

Io mi vergogno perché non sono degno di essere fotografato.

ps.Bella frase quella di Ruth Rendell
ho letto 17 suoi romanzi: il primo "Il segreto della casa", l'ultimo
"I tredici scalini".

Maraptica ha detto...

Credo succeda a chi non sta bene con se stesso...c'hai pensato? te lo dice una che va in giro quasi sempre con la reflex appesa al collo :)

Maraptica ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
bussola ha detto...

se ti devo dir la verità pur essendo una patita della macchina fotografica.... pur considerando la foto un'espressione d'arte ... se devo scegliere sul dover stare davanti o dietro la macchina non ho dubbi che sceglierei la seconda opzione

cinciamogia ha detto...

Acc, sono tra questi.
E' che mi vergogno! La cosa assurda è che mi vergogno anche a fotografare gli altri, e mi vergogno anche se mi metto in mente di farmi un autoritratto quando son da sola in casa, senza testimoni.
Avrà a che fare con il fatto che vengo malissimo, ma dubito che il motivo sia banalmente solo quello, se no non avrei problema a fotografare altre persone.
In ogni caso non è un rifiuto della persona che mi fotografa, forse più un senso di mia inadeguatezza.
Chiedo perdono (e ritenterò con l'autoscatto, giusto a scopo terapeutico :-D )

aquil8 ha detto...

Il mussi è un animale molto diffuso in padania.
Particolarmente permaloso, se lo fotografano quando non è perfettamente a posto, scalcia.
A volte si divora anche le macchine fotografiche (qualche volta anche i fotografi...).

Sig.na Silvietta ha detto...

a me fare foto mi piace da morire... anche se di fotografia non ci capisco nulla e... mi piace anche farmi fotografare!Come mi puntano una macchina fotografica in faccia io sparo il sorriso a 32 denti e via! Se vengo bene o male in foto? Ma che mi importa! La foto ferma un momento, un ricordo... mi piace così tanto riguardare le foto a distanza di anni che se vengo male ci rido sopra e amen!