venerdì 16 gennaio 2009

Lo Zoo di Rete 105, parte seconda

Stamattina stavo blaterando con Aristogìtone (il licaone capo della band di liscio di cui faccio parte, n.d.r.) e parlavamo, manco a dirlo, della trasmissione di Rete 105. Io sostenevo che i sette frivoli fanciulli non avessero scherzato, cianciando di sevizie varie e di gatti nel micro-onde; Aristogìtone non era del tutto d'accordo. Lui ascolta spesso la trasmissione e mi ha raccontato che una volta li ha sentiti invitare il popolo italiano a marciare verso la Repubblica di San Marino per conquistarla o per abbatterla, non si ricorda; solo che nessuno ha protestato, dato che nessuno li ha presi sul serio.
Se è per questo, a scuola io avevo un professore che ci minacciava sovente di appiccarci su per un trave, ma non mi risulta che alcun genitore sia mai andato dal Preside a protestare e a minacciare denunce per omicidio volontario.
Qui però la cosa è, a mio parere, differente.
Certamente bisogna tener conto del contesto in cui le frasi si dicono.
Le frasi, appunto.
Nel caso de "Lo Zoo", tuttavia, non si trattava di una frase isolata, bensì di una serie di discorsi, descrizioni, risate, suggerimenti, telefonate degli ascoltatori che narravano anche loro, tra le risate generali, di aver fatto esplodere una rana con una sigaretta, di aver fatto scoppiare il gatto nel micro-onde o di avergli infilato petardi nel sedere, e si dilungavano a descrivere che dopo il fatto si erano trovati inondati dalle feci dell'animale...
La cosa è andata piuttosto per le lunghe, insomma. Non si trattava di una battuta isolata, che può anche essere infelice, ma sulla quale di solito si sorvola.
Inoltre, i tizi erano, lo ripeto, conduttori di una trasmissione che vanta milioni d'ascoltatori. C'è, in questi casi, una deontologia professionale da osservare. In presenza di amici che ti conoscono - e che conoscono il tuo senso dell'umorismo -, ti puoi anche abbandonare a frasi pesanti, minacciose, di pessimo gusto, dire quel cavolo che ti pare; ma se c'è anche una sola persona che non conosci, devi fare attenzione, perché facilmente puoi essere frainteso. [Ne sa qualcosa la mia Mamma, che da giovane usava aprire la bocca e darle fiato e poi si sorprendeva se la gente la evitava]. Figuriamoci in una trasmissione.
Inoltre, le cose che descrivevano i sette vanesi erano fattibili, assai realistiche; non erano frasi pletoriche del tipo "ti scortico vivo" o, come diceva gentilmente un mio amico, "ti passo sopra col camion e poi piscio sulla tua carogna fumante". Se anche avessero scherzato, non sembrava...
E poi mica dico che si debba chiudere la radio o financo la trasmissione: penso che magari si potrebbe farla condurre a qualcun altro che abbia più senso della deontologia professionale.
E poi mica dico che toccherebbe licenziarli in tronco e gettarli sul lastrico, i sette bambacioni: ma Rete 105 avrà pur bisogno di qualcuno che faccia le pulizie, che consegni le bobine, che ne so, che curi il giardino...
Una cosa mi spiace: che "Lo Zoo" era una trasmissione anti-berlusconiana e che vari politici di destra avevano tentato già da tempo di farla chiudere...
Ciò ci dà, signori, un fondamentale ammaestramento: che i pisquani si trovano da tutte le parti. A destra e a sinistra. E anche al centro.
La pisquanaggine è bipartisan.

7 commenti:

meggy.p ha detto...

per come la penso io, avendo seguito un pò la trasmissione , sono dei tipi un pò...come dire....adolescenti menefreghisti. Alla fine è stata mancanza di professionalità.Probabilmente stavano scherzando. Ma non si può scherzare su queste cose. Non credo l'abbiamo fatto con "cattiveria"....Ciao

cinciamogia ha detto...

Non sono convinta. Se arrivi a lavorare per una radio come 105 e non per l'emittente di quartiere DEVI essere professionale, al di là di quello che fai apparire. Ma tanto per fare un esempio, se avessero fatto una serie di battute ad argomento pedofilo come l'avremmo presa? O ad argomento antisemita?
Mi spiace per loro se ci perdono il posto di lavoro, potevano pensarci prima di usare la radio per apologia di reato (perchè il maltrattamento di animali è reato). Peccato solo che gli ascoltatori che hanno narrato "prodezze" simili non potranno essere puniti.
Vergogna.

Susanna ha detto...

Io quello che pensano veramente non lo so.
Sono sicura, però, che non perderanno un bel niente. Non li licenzieranno di certo, sono troppo popolari, e c'è stata una grande adesione anche da parte di gente che li ha difesi.
La mia Mamma ha formato un gruppo su Facebook per boicottare la trasmissione, hanno aderito in molti, ma sono arrivati anche certi insulti... Fortuna che la Mamma non si fa né in qua né in là...

Semalutia ha detto...

Anni fa lo ascoltavo, e mi piaceva pure. Poi sono diventati insopportabili, ero satura delle loro volgarità, non ce la facevo più. Anche perchè le bestialità sono andate crescendo di anno in anno. Uno stop farà bene a loro ed alla radio....spero.

cinciamogia ha detto...

Difesi? Ma la responsabilità di chi parla attraverso una emittente radiofonica a livello nazionale non esiste più? E poi comunque è apologia di reato. Punto.
Mah, son schifata.

Miss Dickinson ha detto...

Io non ho mai seguito questa trasmissione, ma dal tuo post e da alcune notizie lette in rete, mi sembra di capire che abbiano fortemente esagerato.
Questo è un tipo di umorismo che non capisco. Ridere di cose di questo genere, o anche dei difetti di qualcuno, di qualche deficienza magari non grave, fin da bambina mi ha sempre profondamente irritato. In privato, figurati in pubblico.
E questo gruppetto avrebbe dovuto avere un minimo di intelligenza perchè, si sa, di idioti in giro ce ne sono una marea e qualcuno che prende un povero gatto e lo infila nel microonde, ci sarà sicuramente.
Che poi, se non sbaglio, 'sti tizi non sono gli stessi che tempo fa misero in giro la voce quella storia di Karina Cascella e il vibratore incastrato?

Susanna ha detto...

I conduttori della trasmissione hanno chiesto scusa (anche su Youtube), benché, secondo me - mi sbaglierò - non siano tanto pentiti: a leggere il blog di uno di loro il messaggio che mi suona è questo "Ho chiesto scusa, cazzo volete?" Comunque, una lezione l'hanno avuta ed ora è bene che la faccenda si sgonfi.
@Miss Dickinson: sì, erano loro che per fare uno scherzo all'opinionista di "Uomini e Donne" diffusero la voce che si era dovuta ricoverare perché aveva un vibratore infilato non so dove, suppongo nel culo...