martedì 1 novembre 2011

Umbria stralunata

Colta da invidia nei confronti della gatta Luminitsa che ha creato il sito  Umbriacuriosa, la Bimba ha deciso d'aprire, pur con le sue scarse capacità informatiche, il sito Umbria stralunata.
Validamente coadiuvata dal Bimbo, la stravagante ragazzina va cercando per la nostra verde regione testimonianze di storie strampalate, miti indescrivibili, leggende insensate ed opere d'arte inguardabili. Ieri è stata all'inaugurazione di una mostra dal titolo "L'Abisso mi fissa" (di cui presto, pure troppo, pubblicherà le foto improvvidamente scattate); oggi ci ha fatto dono di una storia che definire curiosa ha un vago sentore di eufemismo.
C'è una strada, presso Civitella Val Nefasta, che scende verso la valle con sinuosi tornanti che scoprono tutta la bellezza dei verdi e scoscesi pendii sottostanti. Uno di queste curve gira attorno ad una parete di roccia bianca suggestivamente ricoperta di lapidi di varie fogge e colori, recanti le scritte più disparate. La Bimba si è presa la briga di contarle (sono 165) e di leggerle ad una ad una, parendole il fenomeno assai curioso; e si è resa conto, in un primo momento, che erano tutte dedicate agli intemperanti autisti e motociclisti che s'erano schiantati con il loro mezzo contro la parete.

Dedicata alla memoria
di Sacripante Bendinelli
di anni 19,
che perse la vita con il suo Ape Piaggio
per la sete di sapere...



La sete di sapere?
Per la sete di sapere si va a sbattere contro una parete di roccia e ci si stempia?... Alla Bimba il fenomeno delle 165 lapidi appariva veramente inspiegabile; ma non fu più tale quando finalmente, con l'aiuto del Bimbo, le ebbe diligentemente lette tutte.

All'amata memoria di Nedo Roselli
che s'è stempiato 'ol su' barroccio
per voler leggere quel che c'era scritto
su' 'otesta 'azzo di lapide,
la majala di su' ma 'ane...

In breve, ha concluso la Bimba, questi vedevano tutte queste scritte sul muro, si distraevano per volerle leggere e ci andavano a sbattere contro, entrando nel novero delle lapidi in memoriam.
Ma, s'è chiesto il Bimbo, da cosa sarà nata tutta questa storia? Ci sarà stata la scritta numero uno che ha indotto qualcuno a distrarsi dalla guida, spiaccicarsi sulla roccia, spingere i suoi parenti a porre una lapide che lo ricordasse, la quale a sua volta avrà distratto un altro incauto guidatore, che si sarà scatafalcato nel burrone originando una seconda lapide commemorativa; queste due epigrafi avranno richiamato l'attenzione di un terzo, il quale sarà stato attirato dalle due lapidi e si sarà sporto per vedere, saltando la riga di mezzeria e facendo un tremendo scontro frontale con un'altra automobile e meritando anch'egli un'incisione marmorea, e così via.
Ebbene, dov'era la scritta primigenia? Qual era il terribile messaggio in essa contenuto?
Dopo averle passate tutte, la Bimba ne indicò una col ditino grassottello.
Fesso chi legge.


8 commenti:

il monticiano ha detto...

Cara Ibadeth tu da un post precedente a quello successivo fai passare un po' troppo tempo ma quando ti vengo a leggere mi fai sbudellare dalle risate.
Grazie,
aldo.

bussola ha detto...

a roma zona eur hanno tolto la statua risveglio che rappresentava un uomo sepolto che veniva alla luce dal suolo perchè la gente per guardarla mentre guidava andava a sbattere contro la macchina davanti....

Nounours(e) ha detto...

Alla fine, è una storia inventata per divertimento o ci sono morti davvero tutti quegli incauti?
Divertente in ogni caso:)))!

Miss Dickinson ha detto...

L'ultima scritta letta dalla Bimba alla fine è quella che racchiude tutto il meglio di questa storia. E comunque di fessi ce ne sono stati un po' troppi...

Kylie ha detto...

La curiosità è sempre pericolosa!

Un abbraccione

Guisito ha detto...

165 lapid1. La Bimba, da saggio virgulto, deve averle lette viaggiando a piedi,altrimenti ce ne sarebbero state 166.

cinciamogia ha detto...

Che bello, una specie di Spoon River della bomboletta spray.
Si dice anche da voi "essere del gatto" per dire che si è fregati?

Rita ha detto...

Ciao cara, come stai? divertente il tuo racconto, il gato molto carino, sai che mi piace tanto...
un bacione