Premessa: Susanna si era sempre dimenticata di specificare che il fotografo ferrarese Agenore Antenore Balboni Tumiati è una nutria.
Ciò chiarito, ecco la seconda immagine della Città Fantasma.
La casa è semplice, scabra, stilizzata, direi. Particolarmente indicata, dice la nutria, per coloro che soffrissero di claustrofobia.
Il luogo, abbastanza tipico di questo tipo d'insediamento, è un vallone tra un quartiere del centro storico, arroccato su un costone di roccia e la pianura, nella quale si sono sviluppati gruppi di villette bifamiliari di varia tipologia.
Anche l'arredamento, come noterete, è minimale.
Non si pensi, sottolinea il fotografo, che l'abitazione sia legata ad una situazione di degrado; come è stato già detto, si tratta di una scelta stilistica.
Tuttavia mio marito Tarquinius, suricate diffidente, ha ipotizzato che sia una storia simile a quella del cacciucco livornese, delle fave e cicoria o delle grotte di Matera: cose estremamente povere, che, riscoperte, sono diventate un must (tanto per infilarci un orrendo termine) e se le vuoi ti staccano cifre da quinto dello stipendio.
Preferisco tenermi la mia catapecchia, vi dirò.