venerdì 25 gennaio 2013

Pronto Soccorso Cretaceo


 
L'altro ieri sera Alice stava male.
Respirava a fatica e sembrava che ribollisse e gorgogliasse. Starnutiva ed aveva altre svariate manifestazioni su cui sorvolo per il disgusto.
Sembrava una stufetta, a prenderla in braccio. Scottava ed era tremendamente mogia, non aveva nemmeno fame.
Bisognava portarla dal veterinario; ma il break era rotto, l'unico mezzo disponibile era l'uniciclo della Bimba e non mi pareva adeguato.
In quel momento suonano il campanello. Era Kenny il velociraptor, che aveva consegnato quattro pizze nella villetta di fronte ed aveva pensato di passare a fare un saluto. Vede la situazione, comprende al volo. Diana gli porge una coperta, lui ci avvolge l'Alice, la solleva, la piazza nel cestone e parte a razzo nella notte.
 
Due ore dopo eccoli di ritorno. L'Alice aveva la febbre a 42° e una forte bronchite, il veterinario le aveva sparato una dose da cavallo di antibiotico e le aveva prescritto iniezioni quotidiane di Zitromax e suffumigi con l'eucaliptolo.
Nella cesta di Kenny c'era l'Alice affamata, avvolta nella coperta, l'antibiotico e un bottiglione di eucaliptolo. E due o tre pizze nei loro contenitori, che la tenevano calda.
Abbiamo provato a ringraziare il velociraptor, ma era già sparito nella notte stellata, cantando "Mi metto in tasca una piccola melaaaaaaa...."
 
 
Nella foto sopra, un'immagine di Kenny in corsa.

sabato 29 dicembre 2012

Alice (ovvero aggiungi un posto a tavola)


La micro-micia che vedete in braccio alla mamma è la nuova arrivata, chiamata Alice.
E' stata trovata sotto un cassonetto dell'immondizia in una trafficatissima strada della città; spaventata, magra, infreddolita, raffreddata, con una zampina rotta e un vasto assortimento di acari e vermi.
Penso, però, che le sia andata di lusso: ora vive nella soffitta, in una cuccina calda, è stata amorevolmente curata, mangia allegrissimamente e si fa coccolare.
Quando le saranno passate tutte le varie patologie, sarà inserita nella comunità del secondo piano, con Diana, Edoardo l'avvocato e Martino il rabbino.



lunedì 24 dicembre 2012

Decente Natale?


Non ho mai creduto alla profezia sulla fine del mondo, ma di certo questo è stato un anno che farei meglio a dimenticare, se mi riuscisse.
Amici che non ci sono più, amici nuovi che arrivano.
Tristezza che ti avvolge come la nebbia - e speriamo che se ne vada.
Questo non mi impedisce di fare a tutti gli amici tantissimi auguri di buon Natale.
Un abbraccio a tutti.
Ibadeth.

venerdì 9 novembre 2012

Schola dolorosa

 
Tempo di elezioni nella scuola .
Alla scuola della Bimba si preparano ad eleggere i rappresentanti degli studenti.
Sono stati letti in classe i programmi delle liste e il sudore gelido serpeggia sulle schiene, pensando a quanto decenni di televisione demenziale abbiano ridotto in pappa i cervelli di certi ragazzini. Chi prometteva iniziative contro lo sciopero dei professori; chi proponeva che i professori accompagnatori nelle gite si pagassero da soli il viaggio (pure); chi sbandierava proposte per cose che nella scuola ci sono già da anni (tipo educazione alla salute, sala musica e quant'altro).
Al che la Bimba ha voluto presentare una sua lista. Il programma era:
 
"Più fica per tutti, più fava per tutte.
O viceversa"
 
Il Preside le ha fatto notare che il programma non era congruo.
 
 
 

venerdì 2 novembre 2012

De senectute


Si può morire di niente?
E' la domanda che mi sono posta dopo avere accompagnato per l'ennesima volta Edoardo dalla veterinaria, che per l'ennesima volta ci ha detto che l'avvocato non ha niente.
Apparentemente, almeno.
E' stato sottoposto ad accurate analisi del sangue, che hanno evidenziato solo un alto valore di cortisolo; gli hanno fatto anche un'ecografia;  ma non ha il diabete, non ha la sindrome di Cushing, non ha tumori alle ghiandole surrenali né all'ipofisi. Non soffre d'insufficienza renale né epatica. I polmoni sono a posto. Ha un lieve soffio al cuore, un leggerissimo ingrossamento del fegato e della parete gastrica, compatibili, hanno detto i medici, con l'età non più pischella (ha quindici anni e mezzo. E pensare che sembrava dovesse morire ad un anno di età...).
Eppure Edoardo sta male. Passa tutta la sua giornata nella cesta. Viene idratato con flebo di fisiologica, gli si somministra il Ranidil, l'Ursacol ed un epatoprotettore. Va da sé che non gradisce alcuna di queste manovre e si dimostra assai mordace.
Si alza per mangiare, mangiucchia un po', quindi ritorna nella cesta.
Ma non ha niente.
Mah.
Ho il sospetto, tuttavia, che continui a tramare con gli ambienti dell'estrema destra. Oggi era triste per la morte di un suo camerata coinvolto nella strategia della tensione negli anni Settanta... sarà quello?

giovedì 25 ottobre 2012

Il mistero del lupino

Ieri sono andata con Lucy K.K. ed Arturo il ragioniere a trovare Edoardo, l'avvocato, il fratello della povera Susanna, che è molto malato e sta aspettando i risultati di certi esami cui si è poco entusiasticamente sottoposto.
Mentre stavamo al capezzale del vecchio gatto nero a bere thè, Arturo ci ha offerto un altro mini-mistero.

Pare che una giovine soriana amica sua, che studia presso la locale Facoltà di Scienze della Formazione (a questo punto Edoardo ha sbuffato, derisorio; ma si sa, egli è malevolo) per raggranellare qualche soldo faccia la baby-cat-sitter e che sia stata incaricata di badare ad un giovane pargolo di razza siamese dai genitori, che una sera avevano deciso di recarsi al vernissage di un artista divisionista. Il pupo, a dire dei genitori, era vivace, ma se la baby cat-sitter avesse ritenuto che le sue marachelle erano esagerate, avrebbe dovuto minacciarlo di chiamare il Lupino. La giovane studentessa aveva palesato la sua perplessità (perché il lupino? alludevano forse al legume di verghiana memoria? per spaventare il bimbo non sarebbe stato meglio minacciarlo di chiamare il lupo? o direttamente tirargli uno scappellotto in mezzo alle orecchie?); ma i blasonati genitori l'avevano assicurata che il piccino aveva grandissima temenza di questo mitologico animale.
 
Orbene, i due siamesi erano partiti per l'evento, la giovane soriana si era allocata nella loro casa a badare al pargoletto e questi aveva cominciato ad appalesare la sua neanche nascosta natura di RCSO (RompiCazzo Serie Oro) aprendo scatole di croccantini e sbriciolandoli sui tappeti di tutta la magione. La soriana aveva ritenuto dunque giunto il momento di usare la minacciosa frase suggeritale dai genitori della peste e lo aveva minacciato che, se non avesse smesso le sue provocazioni, sarebbe andata a chiamare il lupino. Pare che il cucciolo, supremamente indifferente, abbia replicato: "Me fa 'na sega ta me 'l lupino...
 
 
 

lunedì 10 settembre 2012

Andrà tutto bene?

Sto traversando un periodo di depressione; ma stanotte ho sognato Stéphanie la Cincia che si posava sulla spalliera della sedia e mi rassicurava, dicendo che tutto sarebbe andato bene.



Sarà vero?